Alessandro's profile"Viaggiatore Fantasma"PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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August 30 Grüße aus Berlin - 1. La cittàGrüße aus Berlin
1. La città Berlino è una metropoli di quasi tre milioni e mezzo di abitanti, capitale storica della Germania unita, dal 1871 al 1945 e di nuovo dal 1990, importantissimo centro culturale ed economico, a livello mondiale. Logico quindi pensare che in un tale contesto siano tante le cose da fare e da vedere, e che ognuno possa trovare di che soddisfare i propri interessi. Attualmente la città consta di 12 distretti (Bezirken), ciascuno dotato di un proprio municipio e di una propria rappresentanza politica. Ogni distretto è a sua volta suddiviso in vari quartieri (Ortsteile), caratterizzati da un numero di 4 cifre, di cui le prime due indicano il distretto; un quartiere può includere una o più zone (Ortslage). Per esempio il distretto di Charlottenburg-Wilmersdorf, dove ero basato durante la mia permanenza, è così suddiviso:
Questa suddivisione è molto importante per interpretare correttamente gli indirizzi, in quanto i distretti sono vasti e densamente popolati, pertanto non è sufficiente sapere che un dato luogo si trova in un certo distretto; questo l'ho scoperto fin dai primi giorni, quando cercavo di scoprire dove effettivamente si trovasse il Museo dell'Aeronautica. I distretti agiscono come delle vere e proprie città. Possono persino gemellarsi con altri centri nazionali ed esteri: Charlottenburg-Wilmersorf, ad esempio, è gemellato con Trento. Fortunatamente l'assenza di alture - il primo nucleo di Berlino fu fondato su un terreno paludoso lungo il fiume Sprea - e l'eccellente rete di trasporti pubblici rende facile il raggiungimento di ogni angolo dell'immensa città. Solo nelle zone periferiche, come c'è da aspettarsi, la "ragnatela" dei percorsi tende a diradarsi.
Una domanda che mi è stata spesso posta è se siano ancora visibili differenze tra la parte ovest e la parte est della città. La risposta è nel complesso no, in quanto nei 17 anni finora trarscorsi dalla riunificazione molti vecchi edifici, soprattutto a est, sono stati o completamente ristrutturati o abbattuti, mentre ne sono sorti di modernissimi un po' in tutti i distretti. Tuttavia alcune particolarità sono ancora percepibili all'osservazione. Il gigantismo dell'architettura di ascendenza sovietica, per esempio, si riscontra ancora negli enormi edifici residenziali e per i grandi viali di Mitte est e Friedrichshain, lungo i quali al tempo della RDT si tenevano le parate militari, o nelle grandi decorazioni murali della Haus des Lehrers nei pressi di Alexanderplatz e del Ministero delle Finanze a Leipziger Strasse. Senza contare i tratti di Muro lasciati in piedi a futura memoria, i monumenti costruiti durante l'occupazione sovietica negli anni '50 o una delle principali attrazioni di Berlino, la Torre della televisione. A questi ultimi luoghi citati dedicherò degli interventi a parte.
La stessa stazione della ferrovia urbana dello zoo di Berlino, resa famosa - o meglio, famigerata - dal libro Christiane F. - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino (traduzione errata: il titolo originale, Wir Kinder vom Bahnof Zoo, significa letteralmente "Noi bambini della stazione dello Zoo", infatti le vicende narrate si svolgono in gran parte presso la stazione stessa, mai al vicino giardino zoologico) e dall'impressionante film che ne trasse Ulrich Edel, è quasi irriconoscibile rispetto a trent'anni fa: nel film appare spoglia e desolata, oggi sembra un centro commerciale. In generale quindi Berlino si presenta al visitatore come una città che si è trovata, nel bene e nel male, al centro della storia degli ultimi tre secoli e che si protende verso il XXI secolo con la sicurezza di un ritrovato ruolo di punta nell'economia, nella politica e nella cultura. (continua...) August 29 Le prime foto di Berlino: Berlino di giornoFinalmente su questo space il primo album dei miei scatti da Berlino. "Perché il primo? Dove sono gli altri?" vi potreste chiedere. Non tanta fretta: ho selezionato 235 immagini da un totale di ben 445 scattate (!). Pertanto le pubblicherò suddividendole in 6 album, precisamente:
Da domani la prima puntata del mio diario di viaggio, Grüße aus Berlin (Saluti da Berlino). Intanto... buona visione! August 22 Ci voleva il cardinaleCi voleva il cardinale
Giorni di calma piatta questi, tra Ferragosto e il ritorno al lavoro del 1mo settembre.
È un periodo dell'anno che a me non piace molto, come quello tra Capodanno e l'Epifania. So che sono ancora in vacanza e che è un bene per me rilassarmi, prima dell'inizio di un anno scolastico che si preannuncia assai impegnativo, con due quinte di Filosofia e l'ingresso nel triennio delle mie due classi di Scienze sociali. Eppure, resta la consapevolezza che tra breve tutto questo finirà e ricominceranno le consuete attività.
Un sottile velo di malinconia ricopre queste mie giornate...
Saranno anche l'umidità e il caldo che imperversano ultimamente e che mi fanno riscoprire la mia meteoropatia, la quale, sia pure molto meno influente rispetto al passato, non è mai scomparsa del tutto.
Intanto scopro di vivere in un paese dove c'è bisogno di un cardinale per ricordare un concetto che in altri contesti sarebbe tanto scontato da non meritare menzione: è necessario che si paghino le tasse onde redistribuire la ricchezza in modo equo e garantire i servizi essenziali a tutti, specie ai meno abbienti.
Concetto che nessuno dei nostri politici, di ogni schieramento, ha, prima di Bertone, ribadito di fronte all'ennesima sparata della Lega, la quale - guarda caso - rappresenta proprio la parte più gretta ed egoista del paese, quella che ritiene il proprio benessere "cosa nostra", con un attaccamento di tipo tribale, e rifiuta ogni pur vaga prospettiva di equità, ogni idea di società che vada oltre i limiti del proprio angusto orticello. Gridano "Roma ladrona" e poi sono i primi ad evadere il fisco e ad assumere immigrati in nero per pagarli una miseria, senza contributi, senza sicurezza e senza garanzie.
Non che queste nefandezze non avvengano pure al Sud, anzi. Ma almeno noi abbiamo il pudore di non dire "Roma ladrona", anche se potremmo benissimo farlo, visto il modo in cui siamo stati rapinati e sfruttati dai governi centrali - liberali, fascista, repubblicani - per decenni, o in cui sono stati usati i soldi dei contribuenti per fantomatici piani di sviluppo industriale che poco o nulla hanno portato di buono, distruggendo in compenso enormi patrimoni ambientali: vedi lo scempio di Gioia Tauro o le piogge acide di Milazzo.
Inoltre, chissà perché, quando la Lega era al governo i suoi parlamentari usufruivano di tutte le prebende riservate al loro status (e delle quali molti largheggiano senza ritegno e senza distinzione di colore politico) e si guardavano bene dallo sputare nel piatto in cui mangiavano! Vabbe', basta con le polemiche per adesso...
Vi lascio qualche altra foto di Berlino, in attesa che siano pronte tutte quelle che intendo pubblicare sul sito. Come vedete, stavolta ho deciso di renderne qualcuna in bianco e nero anziché a colori. È un procedimento complesso, che non si limita certo a togliere la saturazione una volta che sono soddisfatto della foto a colori. Spero che gradirete!
August 13 Parliamo di tangoParliamo di tango
La mia relazione di ieri al convegno di Limina di quest'anno è stata apprezzata, malgrado, per problemi tecnici (il PC portatile del sindaco non aveva installati i codec necessari e mancava un cavo di collegamento tra l'uscita audio e l'altoparlante esterno), non abbia potuto del tutto presentarla come avrei voluto. Figuratevi che ho dovuto appoggiare il microfono all'altoparlantino del portatile per far sentire almeno l'audio, dato che il video non si visualizzava...
Sia come sia, non è andata male. Per quanti tra voi fossero interessati a leggere Dal Mediterraneo al Río de la Plata. Il contributo dei musicisti di origine italiana alla storia del tango, possono comodamente scaricarlo qui in formato PDF (76,6 KB).
E per concludere questa mia breve comunicazione di servizio, eccovi l'ultimo dei video presentati ieri assieme alla relazione: una bellissima esecuzione di Astor Piazzolla e del suo gruppo di Adiós Nonino, registrata in Germania Ovest nel 1980 e ripresa da una TV giapponese. Buon ascolto!
P.S. Per le foto di Berlino... abbiate pazienza
August 11 Die Heimkehr (Il ritorno a casa)Die Heimkehr (Il ritorno a casa)
Avrei voluto riprendere a scrivere su questo blog parlandovi subito di Berlino e delle mie impressioni generali sulla città. Invece una disgrazia accaduta in mia assenza, che ha portato via una delle persone più buone e gentili di mia conoscenza, mi ha spinto a lasciare un doveroso omaggio. Non vi dirò altro su questo, a meno che non me lo chiediate. Vi lascio solo immaginare la sensazione di impotenza che mi ha assalito quando una settimana fa ho appreso la notizia per telefono, a quasi 3000 km di distanza da casa.
Ora vorrei accennarvi qualcosa su Berlino, dove alla fine sono rimasto per tutti i 10 giorni di mia permanenza - escludendo il 9 agosto che è stato giorno di viaggio -, tante e tali sono state le mete da visitare. L'unico luogo dove mi sono recato al di fuori dei confini della città è stata Potsdam, che in sé è molto carina, ricca di edifici in stile italiano voluti da Federico II il Grande, ma famosa (giustamente!) soprattutto per il parco del castello di Sans Souci.
Se qualcuno di voi, a primo acchito, mi chiedesse: "Com'è Berlino?", risponderei per prima cosa: scenografica, monumentale, immensa, avveniristica. Una metropoli di 3 milioni e mezzo di abitanti dove le tracce di un passato grandioso e a volte - specie nell'ultimo secolo - tragico convivono con la manifestazione della volontà di porsi all'avanguardia in tutto: nella tecnologia, nell'eonomia, nella politica, nell'arte, come si addice a quel grande paese, nonostante tutte le sue magagne che pure esistono, che è la Germania.
Vi parlerò del mio viaggio quando le foto saranno tutte sistemate e convertite in JPG. A proposito di foto... ne ho portate a casa ben 446, e sarà un bel lavoro scegliere quelle da inserire sul sito e da stampare. Intanto però, tanto per cominciare, ve ne voglio mostrare una in particolare. Non una a caso, ovviamente, ma una che raffigura il primissimo luogo da me visitato nella capitale tedesca, anche se la foto è stata scattata l'ultima sera da me là trascorsa. Vi assicuro che la sensazione da me provata al momento di passarci attraverso la prima volta è stata fortissima... forse la più forte da me provata nel corso del mio intero soggiorno berlinese. Ho avuto veramente l'impressione di varcare le porte del cosmo.
Ciò detto, vi saluto, ché devo mettermi a scrivere l'intervento per il convegno sull'emigrazione di Limina, come facciamo tutti gli anni da un po' di tempo a questa parte col dipartimento di Storia e scienze sociali della nostra Università.
Tschüs!
"...alle porte del cosmo, che stanno su in Germania..."
(Eugenio Finardi, La musica ribelle)
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